Banche e Marketing relazionale

Forse con un po’ di ritardo ma è fuori discussione che ormai anche il pianeta bancario ha capito il vero valore del marketing relazionale. Umanizzare la banca centralizzando la figura dei propri dipendenti, darle un’immagine più accogliente e vicinala mondo delle famiglie è il perno attorno cui ruotano recenti campagne di comunicazione fatte da istituti bancari nuovi o consolidati.

Penso a tutta alla comunicazione del Banco San Paolo con la Gialappa’s Band. Impiegati, direttori e clienti messi su un unico piano e simpaticamente derisi con lo scopo di svelare il volto umano della banca. Operazione decisamente riuscita. Ancor di più perchè fatta in un momento di grande turnover dell’istituto facendo in modo che il cliente entrando in banca avesse davvero la sensazione di entrare in una realtà nuova. A questo si aggiunge il fatto che molti clienti hanno davvero ritrovato dietro lo sportello gli sti stessi protagonisti degli spot.

 

Altro recentissimo esempio è CheBanca! la banca retail del Gruppo Mediobanca. … Spot a ripetizione sulle note di Buscaglione ci spiegano bene che è arrivata una nuova banca che stravolge i canoni tradizionali degli istituti di credito anche nella gestione degli spazi e nel design degli uffici e delle filiali.  Si tratta di “un nuovo modo di gestire il denaro - recita un comunicato -, con una banca senza sprtelli, giovane e dinamica, che viene incontro alle esigenze di una nuova clientela, che viene accolta da giovani in giacca, gonna e cravatta come nel salotto di casa propria. Non ci sono barriere fisiche per entrare ma porte scorevoli. Alla scrivania di ricezione, cliente e personale siedono dalla stessa parte. Ci sono postazioni internet self service per gestire le operazioni on-line in piena autonomia. Un ambiente informale e curato, un’area break e un’area bambini per un’attesa meno stancante”.

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