Aiutiamo Giovanni a Baciare Gaia

25 Giugno 2009

ARMANDO TESTA CONQUISTA CANNES

L’operazione di marketing virale per i cioccolatini Perugina ha vinto il Leone d’oro per la creatività


IRAN: la rivoluzione cinguettata

24 Giugno 2009

140 caratteri sono sufficienti per far sapere al mondo cosa sta succedendo a Teheran eludendo la censura.140 caratteri è la lunghezza massima di un messaggio pubblicabile sul social network Twitter.

Dall’inglese “To Tweet= cinguettare” il nome di questo sito contiene tutte le sue regole di comunicazione: messaggi340x brevi, coincisi e frequenti simili a quelli che siamo soliti inserire nella sezione “a cosa stai pensando?” di Facebook.

Ti registri, hai una tua pagina personale e di tanto in tanto rendi partecipi coloro che fanno parte del tuo network su quello che stai facendo/pensando in un determinato momento.

Una comunicazione breve ma efficace che si sta rivelando determinante in questo momento per coloro che hanno deciso di insorgere contro il regime di Ahmadinejad. E’ lo strumento giusto per dare al mondo notizia di quanto accade realmente e di stabilire luoghi e appuntamenti per gli incontri e i concentramenti per i manifestanti. Nei giorni clou della protesta i messaggi pubblicati su Twitter hanno raggiunto livelli difficilmente toccati in precedenza.

iran-twitterEspulsi i giornalisti stranieri ed estromessa completamente qualunque forma di informazione non “ufficiale” la rete e i contributi personali, quelli rubati coi cellulari e messi in rete, i blog privati (quelli non censurati) e i social network sono l’unico modo per sapere cosa succede a Teheran. Sono anche il modo più vero. E proprio nell’ottica della condivisione che sta alla base dei socialnetwork ciò che di meglio possiamo fare noi è condividere all’infinito questi contenuti e contribuire alla loro diffusione, fungere da ripetitori di messaggi che altrimenti non arriverebbero al mondo.

Contribuire ad indebolire l’autorevolezzare l’immagine  di questo regime.

Saluti

F.


La comunicazione politica e la strategia della non comunicazione

23 Giugno 2009

In più occasioni in questo blog mi sono trovato a condividere qualche riflessione sui temi della comunicazione politica.

Questa mia riflessione nasce a proposito degli avvenimenti (più o meno raccontati) che negli ultimi giorni hanno coinvolto alcuni nostri politici.

E’ noto una che delle principali regole della buona comunicazione è la capacità di scegliere di cosa si debba parlare, a cosa si debba accennare e di cosa non si debba assolutamente parlare. Analizzando gli argomenti tirati in ballo durante le due ultime campagne elettorali credo, forse in maniera un po’ troppo maliziosa, che tutta questa polvere di stelle, di subrette, di aerei, di feste, serate e balocchi abbia avuto una grande funzione in termini di comunicazione politica.

Credo che parlare di tutto ciò sia stata una grande occasione che ha fatto gola a molti e ha danneggiato quasi tutti tranne coloro che sembravano i principali imputati.

Ha danneggiato i cittadini che hanno perso ancora una volta una grande occasione di confronto quale dovrebbe essere la campagna elettorale.

Ha danneggiato la classe politica nascente che ancora una volta non ha avuto l’opportunità di farsi valere e conoscere.

Ha danneggiato tutti coloro che, ingenuamente, hanno tentato di cavalcare la tigre per guadagnare in termini di consenso politico.

Gli imputati hanno semplicemente dovuto far finta di arrabbiarsi e raccogliere i consensi frutto di un confronto cristallizzato e inesistente.

La grande occasione persa è stata quella di dimostrare la forza di instradare nuovamente sui temi sociali e attuali la comunicazione politica e elettorale senza farsi inebriare dal profumo delle donnine altrui e dai colori delle loro gonnelle.

La vera strategia vincente di questa campagna elettorale è stata l’aver indotto tutti a parlare di tutto tranne che di comunali, provinciali, europee. Il referendum non lo consideriamo nemmeno perchè qualcuno ha saputo solo oggi che c’era un referendum.

Anche questa è strategia. Non sempre chi attacca vince e a volte anche la melina paga.

F.


Un anno al postodibloggo

15 Giugno 2009

Ebbene si carissimi amici.torta

E’ un anno che postodibloggo è attivo e le soddisfazioni, ammetto, non sono state poche.

Questo luogo di scambio nasce come un angolo in cui esperti e semplici cultori della materia possono dire la loro partendo da spunti tratti dal quotidiano flusso della comunicazione.

Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato con il proprio contributo, tutti coloro che quotidianamente mi leggono e tutti coloro che, con i propri consigli, hanno cercato di rendere questo mio posticino più gradevole.

Mi scuso se in alcuni momenti (come questi ultimi due mesi) vi ho un po’ trascurato… spero che questo accadrà sempre meno e spero di poter trovare qualcuno che, insieme a me, abbia voglia di portare avanti con passione ed entusiasmo questo piccolo progetto.

Un saluto a tutti e grazie e tutti della vostra presenza.

Federico