140 caratteri sono sufficienti per far sapere al mondo cosa sta succedendo a Teheran eludendo la censura.140 caratteri è la lunghezza massima di un messaggio pubblicabile sul social network Twitter.
Dall’inglese “To Tweet= cinguettare” il nome di questo sito contiene tutte le sue regole di comunicazione: messaggi
brevi, coincisi e frequenti simili a quelli che siamo soliti inserire nella sezione “a cosa stai pensando?” di Facebook.
Ti registri, hai una tua pagina personale e di tanto in tanto rendi partecipi coloro che fanno parte del tuo network su quello che stai facendo/pensando in un determinato momento.
Una comunicazione breve ma efficace che si sta rivelando determinante in questo momento per coloro che hanno deciso di insorgere contro il regime di Ahmadinejad. E’ lo strumento giusto per dare al mondo notizia di quanto accade realmente e di stabilire luoghi e appuntamenti per gli incontri e i concentramenti per i manifestanti. Nei giorni clou della protesta i messaggi pubblicati su Twitter hanno raggiunto livelli difficilmente toccati in precedenza.
Espulsi i giornalisti stranieri ed estromessa completamente qualunque forma di informazione non “ufficiale” la rete e i contributi personali, quelli rubati coi cellulari e messi in rete, i blog privati (quelli non censurati) e i social network sono l’unico modo per sapere cosa succede a Teheran. Sono anche il modo più vero. E proprio nell’ottica della condivisione che sta alla base dei socialnetwork ciò che di meglio possiamo fare noi è condividere all’infinito questi contenuti e contribuire alla loro diffusione, fungere da ripetitori di messaggi che altrimenti non arriverebbero al mondo.
Contribuire ad indebolire l’autorevolezzare l’immagine di questo regime.
Saluti
F.







24 Giugno 2009 alle 7:05 pm |
Beh, per fortuna che è così! Spesso e volentieri sento persone che si lamentano di internet, a mio avviso ingiustamente. E’ troppo facile dare la colpa a ‘internet’. Francamente penso che il web altro non sia che uno strumento, né più né meno, e se se ne fa un utilizzo utile o dannoso questo dipende solo ed esclusivamente dalle persone. Lo stesso vale per Facebook e il resto del web 2.0: ben venga la condivisione liddove sia produttiva e non sterile! Se ’sti poveretti in Iran non avessero avuto la connessione probabilmente manco ci sarebbe arrivate le ultime notizie. E, in quest’ottica, fa rabbia chi sta al governo e tenta di ‘mettere a tacere’ la rete in quanto indipendente e, quindi, scomoda.
24 Giugno 2009 alle 9:37 pm |
Ciao Walter,
anche a te un benvenuto su postodibloggo.
Concordo con te. La rete, la condivisione la cooperazione sono ormai un valore imprescindibile del nostro tempo, della nostra società. Non se ne può fare a meno. Sono uno straordinario strumento, veicolo di pensieri, riflessioni e perchè no… di democrazia e libertà.
Aggiungo che senza internet e la rete non verrebbero conosciuti,combattuti e perseguiti tanti di quei mali che gli apocalittici imputano.
Un caro saluto.
F.