Ikea entra nel mondo dell’auto low cost. La notizia, clamorosa, sta già facendo il giro del mondo perché l’annuncio è ufficiale e perché, per l’occasione, è stato anche aperto un sito web all’indirizzo http://www.roulez-leko.com con tanto di conto alla rovescia per il debutto della macchina, per ora avvolta da un telo. Il problema è uno solo: la data del debutto è fissata in pratica per il primo aprile… Ma non si tratta di uno scherzo perché la macchina esiste davvero, anche se non sarà in vendita: l’idea è tutta della filiale francese dell’Ikea che per la prossima campagna pubblicitaria si appresta a lanciare proprio una vettura, simboleggiando così in quest’auto “del futuro” tutti i contenuti dei mobili Ikea.
Ryanair ruba il marchio Sarkozy-Bruni e fa infuriare l’Eliseo. La compagnia aerea low-cost irlandense ha utilizzato una foto del presidente francese e della fidanzata per lanciare una nuova campagna pubblicitaria. L’immagine, in bianco e nero, è comparsa su Le Parisien e ritrae Nicolas e Carla sorridenti, sotto la scritta «Ryanair per tutte le occasioni». ( lastampa.it)
Febbraio 2008:
“La società di Michael O’Leary mette in pagina la foto di una straripante immondizia come nuova campagna shock. Paga le tasse! Non per i rifiuti ma per scappare via: la compagnia aerea irlandese, leader nel settore low-cost, ha pubblicato l’inserzione in verità, alcun riferimento ai luoghi.” (diregiovani.it)
Luglio 2008:
“Polemiche per l’ultima campagna pubblicitaria di Ryanair. La compagnia low-cost si è scagliata ancora una volta contro i presunti aiuti di stato ad Alitalia. Per farlo ha scelto di usare il leader leghista e ministro delle Riforme, Umberto Bossi. Il senatur è stato immortalato nell’home page italiana della compagnia mentre si scatena nell’ormai celebre gesto con il dito medio alzato contro l’inno italiano.” ( corriere.it)
Ok, ogni occasione è buona per fare comunicazione. Si sa che la comunicazione più scomoda e brutale è quella che spesso porta più visibilità e “buzz”. Esiste un limite o, almeno, dovrebbe esistere?
A lungo andare si rischia la monotonia. Comincio a pensare che qualcuno sia a corto di idee innovative.
“I viaggi danno una grande apertura mentale: si esce dal cerchio dei pregiudizi del proprio Paese e non si è disposti a farsi carico di quelli stranieri.” (C. de Montesquieu)
Uno dei miti della mia adolescenza era senz’altro l’Interrail, fantastico ticket ferroviario che ti permetteva di fare il vagabondo in giro per l’Europa a costi decisamente contenuti. La mia generazione si divideva in quelli che avevano fatto l’interrail e quelli che non lo avevano fatto categoria, quest’ultima, a cui io appatengo a pieno titolo.
Ho sempre pensato che l’interrail per essere uno strumento economicamente vantaggioso abbia bisogno di enormi tempi a disposizione e, di conseguenza, di una scorta di denaro proporzionata.
Non si discute l’imparagonabile esperienza di vita del viaggio interrail: amici, conoscenze, condivisione di avventure…
E’ vero anche che i voli low cost (di cui io sono un accanito sostenitore) hanno modificato la nostra geografia interiore e la nostra percezione del continente Europeo. Ecco, oserei dire che se c’è un qualcosa che mi fa concretamente sentire cittadino europeo sono proprio i voli low cost. Il pensiero che con 100 euro io posso andare a Londra, incontrare un cliente e tornare la sera… mi consola.
Fatte queste premesse è facile comprendere perchè la formula Interrail è ormai un cimelio per chi vuole vivere un’esperienza vintage. Chi penserebbe di fare 20 ore di treno per andare a Parigi pagando il doppio di quello che pagerebbe per arrivarci in 2 ore con un aereo?
Ecco la soluzione: ALL YOU CAN FLY (http://www.tuifly.com/it/allyoucanfly.html), ultimo prodotto Tuifly che con 249 euro permette a tutti i giovani tra i 19 e i 26 anni di viaggiare su tutte le rotte servite dal vettore tedesco senza problemi di tasse aereoportuali. Dall’Italia Tuifly offre solo collegamenti con la Germania ma una volta arrivati in terra Tedesca potete andare in diverse località interessanti: Croazia, Francia, Spagna, GB…
Un prodotto innovativo che segna il definitivo passaggio di un’epoca, con un unico GRANDE e IRRIMEDIABILE ERRORE commesso dagli imperdonabili signori di Tuifly: non aver considerato che io non ho più 26 anni.