PAPA: LE NUOVE TECNOLOGIE DI COMUNICAZIONE DONO PER L’UMANITA’

23 Gennaio 2009

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 23 gen – Le ”nuove tecnologie” di comunicazione, da internet ai palmari ai siti di networking, hanno uno ‘’straordinario potenziale”, a patto che vengano usate ”per la comprensione e la solidarieta’ umana”: lo afferma papa Benedetto XVI nel Messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che si celebrera’ domani. Anzi, per il pontefice, le nuove tecnologie sono ”un vero dono per l’umanita”’.


Evangelizzazione 2.0: la chiesa, i giovani e facebook

17 Gennaio 2009

Da tempo la Chiesa Cattolica paga lo scotto di non aver capito, a mio avviso, che i canali di comunicazione deiteam giovani sono cambiati in pochissimo tempo e in modo rivoluzionario. E’ comprensibile che una realtà che fonda la propria essenza sulla ritualità e sulla tradizione si sia trovata in un certo qual modo spaesata di fronte alla trasformazione del proprio interlocutore.

Le parrocchie hanno svolto per decenni il ruolo di aggregatore. Con il benessere economico, l’aumento delle attività disponibili e internet  è venuta a mancare la centralità della Chiesa nella vita dei giovani che, a loro volta, hanno smesso di sentirne il bisogno perchè storditi da tanto intorno.

La grande sfida di questo momento è per l’appunto andare a confrontarsi con i giovani proprio in quei luoghi, fisici o virtuali che siano, che sono un potentissimo aggregatore. Per quanto poco edificante è dato assodato che passiamo gran parte della nostra giornata davanti al pc e spesso davanti a questo schermo succedono cose che nella vita reale non succedono. Si abbattono preconcetti, si vestono i panni di chi non si è e talvolta si è più disposti al confronto.

Internet e i socialnetwork potrebbero rivelarsi il terreno di una nuova frontiera di evangelizzazione e, in particolare, una nuova via per la pastorale giovanile. L’ostinazione di un medico a curare malattie nuove con terapie vecchie porterebbe alla perdita del paziente. Per non incorrere in questo errore è neccessario un grande sforzo di modernizzazione e di accetazione dei nuovi canali e delle nuove forme di comunicazione adottati dai giovani.

Quando trovo qualche sacerdote su facebook mi desta sempre curiosità.  Poi ci penso e lo apprezzo. Lo apprezzo perchè gli avanguardisti sono sempre visti con occhio curioso…  ma senza gli avangardisti non ci sarebbe progresso. E a questo proposito penso con piacere al Cardiale Sepe che incontra i suoi amici di Facebook.

Spesso si accusano le nuove tecnologie di aver  “corrotto” i giovani. In parte hanno contribuito a diffondere abitudini socialmente discutibili ma le opportunità offerte sono infinitamente di più.

Concludo segnalandovi un momento  di confronto organizzato dalla CEI sul tema ” Chiesa in Rete 2.0“. Con piacere  apprendo di questo moento di confronto “organico” sul tema, che va oltre l’azione dei singoli. Inoltre vi segnalo l’interessante blog di don Antonio Spadaro, un sacerdote che non conosco ma che mi pare molto 2.0.

Saluti.

F.


Facebook e Videogame: la campagna elettorale di Obama.

31 Ottobre 2008

Il Brand Obama si aggiudica il prestigioso premio “Marketer of the year“.

Che i toni e la strategia della campagna elettorale di Barak Obama sono innovativi e inusuali rispetto alle consuetudini precedenti è cosa nota e palese. Io stesso ho già parlato di questo in precedenza.

A ratificare tutto questo arriva il premio Marketer of The Year assegnato il 20 ottobre a Barak Obama per la sua eccellente strategia di Marketing e per lo strepitoso uso che ha saputo fare del suo brand. Diciamoci la verità. Barak ormai è nelle case di tutti lo conoscono tutti e a sostenitori e avversari si presenta con una certa familiarità e simpatia. L’ultimo colpo l’ha messo a segno qualche sera fa con una presenza a reti unificate sui maggiorni network degli States in cui ha saputo fare di tutto. E’ stato amico, consolatore e presidente in pectore.

Ma ciò che è stato determinante per l’assegnazione di questo premio a Obama è stata l’attenzione insistente alle nuove tecnologie e ai nuovi media. Obama e il suo staff hanno capito che la partita si gioca li. Che su internet avrebbero incrociato quella fascia di elettori che probabilmente non avrebbe prestato attenzione ai media tradizionali.

Il vero terreno di scontro sono stati web 2.0, blog, Ipt video e social network. Sono 1.300 i video messi su YouTube e 15 i milioni di contatti generati dal canale internet. Lo staff di Obama è una macchina da guerra in termini di comunicazione: decine di giornalisti, operatori tecnici e informatici sono il cuore pulsante della Integrated Marketing Campaign di Obama. La web tv del cadidato democratico, BarakTV, è una fonte inesauribile di interventi, discorsi, commenti e spot. Documenti e stralci tratti dalla sua campagna sono disponibili online a tempo di record ( il tempo massimo è 19 minuti di differenza!!!), quasi in diretta.

Social network: su facebook obama ha 2 milion di supperters e il suo foundrising online gli ha garantito fondi tre volte maggiori di quelli a disposizione di Mc Cain.

Se Maometto non va alla montagna… ecco che Obama capisce che i giovanissimi sono una risorsa inesauribile e lui cosa fa? Product Placement: compra spazi pubblicitari all’interno di un videogioco prodotto dalla Criterion e il suo manifesto è in bella vista ai lati delle strade su cui sfrecciano le auto protagoniste del gioco.

La grande capacità di Obama è stata quella di intercettare la crescente attenzione che il pubblico americano rivolge ad Internet e alle sue forme più innovative. Secondo un recente studio targato Pew Internet & American Life Project il 46% degli americani ha utilizzato internet e email per tenersi informato sugli sviluppi della campagna elettorale, il 35% ha visto i discorsi e gli interventi su YouTube, il 10% ha utilizzato social network, in testa Facebook.

Saluti.

F.