Spotanatomy premia il peggio delle pubblicità italiane

28 Gennaio 2009
I lettori del blog hanno scelto una campagna di Oliviero Toscani per Inail per gli SWAA (Spotanatomy Worst Advertising Awards).
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Spotanatomy premia il peggio delle pubblicità italiane I lettori del blog hanno scelto una campagna di Oliviero Toscani per Inail per gli SWAA (Spotanatomy Worst Advertising Awards). Il blog Spotanatomy (www.spotanatomy.info), dedicato al mondo della pubblicità e parte del network di nano-publishing Communicagroup (communicagroup.libero.it), ha lanciato all’inizio di dicembre la nuova edizione degli SWAA (Spotanatomy Worst Advertising Awards). Si tratta di un contest dedicato alle peggiori pubblicità segnalate dai lettori del blog nel corso del 2008. Ieri mattina sono stati pubblicati i risultati definitivi del concorso ‘virtuale’, che ha visto la vittoria di una campagna ad opera di Oliviero Toscani (http://spotanatomy.libero.it/2009/swaa-2008-il-vincitore/) per Inail. Secondo posto a pari merito per un manifesto a sostegno della candidatura di Milly D’Abbraccio alle elezioni amministrative di Roma e per un video virale dell’Aquafan di Riccione (‘Maschere’). Al terzo posto due annunci stampa di Mercedes Classe E e Morellato.


Romeni brava gente

8 Ottobre 2008

“Per capire un popolo devi conoscere la sua gente”. E’ questo che il governo romeno dice agli italiani e lo fa con una campagna di informazione pensata per mostrare che i romeni non sono solo quelli che finiscono sulle pagine dei giornali per fatti di cronaca.

“Romania, piacere di conoscerti” prevede eventi, spot pubblicitari su giornali e tv e l’apertura di un portale su internet, tutto finalizzato a “migliorare la reciproca intesa e il grado di vicinanza tra italiani e romeni” e “offrire visibilità al processo di integrazione della comunità romena che vive in Italia”.

L’iniziativa è stata presentata a Roma dal ministro per il Turismo e il Commercio, Ovidiu Silaghi, e dall’ambasciatore romeno in Italia, Razvan Rusu. “Le ricerche condotte nell’ultimo anno dal nostro governo – hanno spiegato – hanno evidenziato che la diminuzione della tolleranza degli italiani nei confronti degli stranieri è prevalentemente generata dai comportamenti illegali di questi ultimi”. Gran parte di questa intolleranza, secondo i rappresentanti del governo romeno, si deve alle notizie riportate dai mezzi di comunicazione, perciò si è pensato di far vedere com’è la comunità romena che vive in Italia.


Nuove stagioni

2 Ottobre 2008
Fonte: Digitalsat
Non solo Hip-Hop Tv tra i nuovi canali di Sky in partenza oggi: dalle ore 6 è infatti attivo anche DeAkids (alla posizione 601), primo canale edito dalla De Agostini Editore e presentato ieri a Milano in conferenza stampa.
«Speriamo sarà il primo di una lunga serie – annuncia entusiasta Stefano Di Bella, amministratore delegato del gruppo –. Abbiamo intenzione di lanciare un canale all’anno e non potevamo non iniziare con il target bambini da sempre al centro di tutta la nostra attività editoriale».
Un settore già pieno di canali, basti pensare per esempio a Disney Channel e il suo multiplex (sempre in testa nelle classifiche d’ascolto e di gradimento), Cartoon Network, Boomerang, ma anche Jetix, Nickelodeon, Cooltoon, e sul digitale terrestre anche Boing. «Ma – interviene Maria Cristina Crocetti, Channel Manager di DeAkids – noi abbiamo la carta edutainment che occuperà almeno il 30% del palinsesto. Nel restante 70% invece spazio al puro intrattenimento di cartoni e altri programmi, ma sempre scelti con criteri assolutamente miranti alla qualità».
Sarà infatti l’impronta educativa, «ma non didattica», a caratterizzare l’intera programmazione: tra i programmi ‘edu’ al lancio si segnalano “Robbie ragazzo spaziale”, con cui sarà possibile imparare i mille segreti della scienza, “Cyberchase” al cui centro sta invece l’informatica ma non solo e “Animalia” (nella foto), una produzione BBC che esalta i valori della natura e dell’ecologia. Ma non sarà trascurata l’animazione ‘classica’ con titoli di tutto rispetto con “Heidi”, “Anna dai capelli rossi” o l’”Ape Maia”.
Si segnalano anche due produzioni esclusive realizzate da Giorgio Gori con la sua Magnolia, facente parte del gruppo De Agostini Communications: “The band” (nella foto), una sit-com ambientata in un garage dove si ritrova ogni giorno una band composta da ragazzi tredicenni che inseguono un sogno divertendosi e divertendo e poi “Diari Kids”, spin-off del format Magnolia ‘Tv Diari’ andato in onda nel 2006 su All Music: ogni giorno otto ragazzi (dagli 8 ai 12 anni) si raccontano in un video dove dovranno semplicemente essere se stessi. Dopo ogni puntata sarà possibile votare il preferito sul sito www.deakids.it con cui sarà poi proclamato il “vincitore” del premio finale: un viaggio a Parigi per tutta la sua famiglia.
Parlando del sito, prodotto da Neo Network (anch’esso del gruppo tramite Magnolia), aspira a diventare oltre che mezzo accessorio del canale fornendo dettagli sulla programmazione, anche «un vero e proprio social network per bambini, in stile Facebook», come l’ha definito Di Bella. Attraverso il meccanismo delle Fantabolle sarà possibile creare una community, creando il proprio avatar personalizzato con cui poter addirittura entrare in giochi di ruolo collettivi.
Insomma, un canale che potrebbe essere il valore aggiunto dell’offerta bambini di Sky, «con cui però – precisa l’ad Di Bella –, abbiamo un contratto di non esclusiva», anche se appaiano al momento alquanto improbabili approdi sul digitale terrestre o in altri bouquet. Proprio Sky ha deciso di dare fiducia al nuovo DeAkids assegnandogli la prima posizione nella fascia 600 che delimita appunto l’area Bambini: «si tratta di un target chiave – ha dichiarato in conferenza Paolo Agostinelli, responsabile di Sky per l’offerta ‘Mondo’ – e lo dimostra il dato dell’ultimo trimestre quando nella fascia 4-14 abbiamo raggiunto uno share medio del 23%, che diventa 33% nella fascia mattutina. Ma non ci limiteremo ad ampliare solo questo settore: con anche Hip Hop Tv salgono a 6 i nuovi canali Sky lanciati in questo 2008 e altri se ne aggiungeranno molto presto».
Nell’ottobre del 2009 poi dovrebbe vedere la luce il secondo canale De Agostini, incentrato sul lifestyle e sul “factual”, poiché «non c’è solo il mercato italiano – come ha ricordato il presidente del gruppo Pietro Boroli –, anzi l’obiettivo è di espandere questa nostra nuova attività anche nei paesi in cui il marchio De Agostini è forte e consolidato come Giappone o Europa dell’Est».
Giorgio Scorsone
per “Digital-Sat.it

opportunismo VS opportunità

27 Giugno 2008

Interessante riflessione trovata su un blog, lascio il quesito aperto ma vale la pena pensarci:

Richard Gere, il Tibet e la vendita delle auto” è il titolo di un post dei giorni scorsi che osserva come “potrebbe essere una nuova strategia aziendale. Lanciare una campagna pubblicitaria, irritare i cinesi, catturare molti titoli sui giornali, scusarsi e, in ogni caso, continuare con la campagna“, una sorta di viral marketing ad alto livello.

Se un’azienda sceglie Richard Gere, “il più conosciuto attore di Hollywood che supporta il Dalai Lama” e sceglie una ambientazione tibetana è perfettamente consapevole del risultato che vuole ottenere: ovviamente la Cina protesterà con minacce “che potrebbero colpire i profitti nella regione asiatica” e l’azienda si scuserà confermando che “lo spot continuerà in Italia e negli altri paesi europei“. “Se non altro Fiat non ha cacciato Gere come Dior ha fatto con Sharon Stone”.

Un fatto è chiaro: “il Tibet vende in Europa; per quanto i dirigenti cinesi” etichettino il Dalai Lama e gli attivisti tibetani come terroristi “questa immagine non colpisce i consumatori europei“. Ma quanto Gere, Fiat e altri possono avere effetto sulla questione tibetana? “Alcuni suggeriscono che l’alto profilo delle campagne pro-Tibet in Occidente porti i tibetani ad avere un supporto internazionale maggiore di quanto realmente abbiano. Così scendono nelle strade e i governi stranieri rimangono in silenzio. Apparentemente sono i fabbricanti di autovetture i più coraggiosi“.