18 Ottobre 2008
Che la campagna elettorale di Barak Obama sia decisamente superiore in termini di comunicazione e di
efficacia è ormai un dato indiscusso. L’utilizzo che Obamaf a della sua immagine, del suo rapporto con gli elettori, della comunicazione on line, delle newsletter e dei social network. In questo gioca certamente a suo favore l’età, l’scendente che esercita nei confronti delle nuove generazioni e il diffuso disappunto verso molte scelte fatte dall’amministrazione Bush. Tutti i duelli televisivi si sono conclusi a suo favore. E’ tutto ancora da decidere e nulla è ancora scritto.
Vi sottolineo una cosa del suo sito che a mio avviso è una trovata davvero geniale.
Come molti sanno queste ultime giornate di campagna elettorale per la presidenza USA si sta svolgendo attorno al tema delle tasse (tema che in tempo di elezioni ha sempre molto appeal…
) . Inutile dilungarsi sulle accuse reciproche che i due candidati si sono lanciati a proposito di quale fosse il piano fiscale più efficace.
Ecco che sul sito di Obama esce un fatastico pannello che in tempo reale, in base alla tua fascia di reddito, ti calcola quanto andresti a risparmiare se ad essere eletto fosse il candidato democratico e quanto andresti a risparmiare col piano McCain.
Una strategia di comunicazione concreta e interessante che mira a convincere sul campo gli elettori indecisi e, in questo momento più che mai, sensibili alla situazione economica generale e in particolare all’andamento dei propri bilanci familiari.
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8 Settembre 2008
| PRIVACY: GARANTE, STOP A MARKETING TELEFONICO SELVAGGIO |
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(ASCA) – Roma, 2 set – Stop del Garante privacy al marketing selvaggio e alle telefonate promozionali indesiderate.
L’Autorita’ – con alcuni provvedimenti di cui e’ stato relatore Mauro Paissan – ha vietato ad alcune societa’ specializzate nella creazione e nella vendita di banche dati (Ammiro Partners, Consodata e Telextra), l’ulteriore trattamento di dati personali di milioni di utenti. I dati, nello specifico numeri telefonici – spiega una nota del Garante – erano stati raccolti e utilizzati illecitamente, senza cioe’ aver informato gli interessati e senza che questi avessero fornito uno specifico consenso alla cessione delle loro informazioni personali ad altre societa’.
Il divieto e’ scattato anche per altre aziende, come Wind, Fastweb, Tiscali e Sky, che hanno acquistato da queste societa’ i data base allo scopo di poter contattare gli utenti e promuovere i loro prodotti e servizi tramite call center.
”Se qualcuno vuole entrare in casa nostra – commenta Paissan – deve bussare. Cosi’, se qualcuno vuole chiamarci per vendere un prodotto o un servizio, deve avere il nostro consenso per usare il nostro numero telefonico. Il Garante vuole difendere i cittadini che si sentono molestati da telefonate non desiderate. In questo modo si tutelano anche gli operatori di telemarketing che si comportano correttamente”. |
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