Web Marketing: attenti alle facili illusioni

1 Luglio 2009

Realizzare strategie di web Marketing non e’ facile, ma vale la pena tentare, attenzione però alle facili illusioni.

Diciamolo subito, il web marketing funziona, e’ redditizio e a volte anche divertente, ma e’ web marketingnecessario soffermarsi su alcuni aspetti fondamentali per evitare di cadere in investimenti errati o azioni fuori misura. Occorre tener presente che le “regole generali del gioco” sul web non sono diverse dal mercato tradizionale, fatta eccezione che per due importanti fattori: 1) L’approccio. Grazie al web si e’ scoperto che e’ molto più efficace presentare un prodotto/servizio a diecimila clienti davvero interessati, che a dieci milioni di persone che invece pensano a tutt’altro. 2) Gli investimenti. Sono molto più contenuti rispetto a campagne tradizionali, sul web con poche migliaia di euro e’ possibile creare un tormentone e avviare una strategia marketing molto redditizia ed efficace. Allora in che cosa il web marketing resta uguale al mercato tradizionale? – La sostanza. Si sente spesso di gruppi su Facebook composti da migliaia di utenti, video su YouTube visionati milioni di volte, portali con innumerevoli accessi, ma… senza una vera sostanza alla base, si e’ solo perso tempo. Tutti questi numeri non valgono nulla se non fanno parte di una strategia precisa volta a “spingere” un vero prodotto, un vero servizio o un’azione di cross selling. Il web marketing e’ un mezzo per raggiungere un obiettivo ed a patto che lo scopo non sia esclusivamente “avere grandi numeri”, e’ prudente non farsi coinvolgere in una spasmodica ricerca di utenti fine a se stessa. – Know-how. A tutt’oggi “dinosauresche dirigenze” sono convinte che anche su internet occorrano investimenti milionari per ottenere risultati tangibili. Al contrario, la nuova scuola, gestita da “menti giovani”, sta dimostrando che investimenti oculati e del tutto monitorabili sono la giusta strategia per imporsi e scalare le vette del mondo online. Conoscenza e sostanza, nulla di nuovo insomma, ma con la novità che nel world wide web approcci ed investimenti sono alla portata di ogni mente brillante senza essere dei giganti multinazionali. Prepariamoci quindi a vedere sempre più Davide che sconfiggeranno Golia.

Gianluca Baggi | Direttore Generale eFiori.com

fonte: ilgiornale.it

Saluti

F.


Aiutiamo Giovanni a Baciare Gaia

25 Giugno 2009

ARMANDO TESTA CONQUISTA CANNES

L’operazione di marketing virale per i cioccolatini Perugina ha vinto il Leone d’oro per la creatività


IRAN: la rivoluzione cinguettata

24 Giugno 2009

140 caratteri sono sufficienti per far sapere al mondo cosa sta succedendo a Teheran eludendo la censura.140 caratteri è la lunghezza massima di un messaggio pubblicabile sul social network Twitter.

Dall’inglese “To Tweet= cinguettare” il nome di questo sito contiene tutte le sue regole di comunicazione: messaggi340x brevi, coincisi e frequenti simili a quelli che siamo soliti inserire nella sezione “a cosa stai pensando?” di Facebook.

Ti registri, hai una tua pagina personale e di tanto in tanto rendi partecipi coloro che fanno parte del tuo network su quello che stai facendo/pensando in un determinato momento.

Una comunicazione breve ma efficace che si sta rivelando determinante in questo momento per coloro che hanno deciso di insorgere contro il regime di Ahmadinejad. E’ lo strumento giusto per dare al mondo notizia di quanto accade realmente e di stabilire luoghi e appuntamenti per gli incontri e i concentramenti per i manifestanti. Nei giorni clou della protesta i messaggi pubblicati su Twitter hanno raggiunto livelli difficilmente toccati in precedenza.

iran-twitterEspulsi i giornalisti stranieri ed estromessa completamente qualunque forma di informazione non “ufficiale” la rete e i contributi personali, quelli rubati coi cellulari e messi in rete, i blog privati (quelli non censurati) e i social network sono l’unico modo per sapere cosa succede a Teheran. Sono anche il modo più vero. E proprio nell’ottica della condivisione che sta alla base dei socialnetwork ciò che di meglio possiamo fare noi è condividere all’infinito questi contenuti e contribuire alla loro diffusione, fungere da ripetitori di messaggi che altrimenti non arriverebbero al mondo.

Contribuire ad indebolire l’autorevolezzare l’immagine  di questo regime.

Saluti

F.


Un anno al postodibloggo

15 Giugno 2009

Ebbene si carissimi amici.torta

E’ un anno che postodibloggo è attivo e le soddisfazioni, ammetto, non sono state poche.

Questo luogo di scambio nasce come un angolo in cui esperti e semplici cultori della materia possono dire la loro partendo da spunti tratti dal quotidiano flusso della comunicazione.

Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato con il proprio contributo, tutti coloro che quotidianamente mi leggono e tutti coloro che, con i propri consigli, hanno cercato di rendere questo mio posticino più gradevole.

Mi scuso se in alcuni momenti (come questi ultimi due mesi) vi ho un po’ trascurato… spero che questo accadrà sempre meno e spero di poter trovare qualcuno che, insieme a me, abbia voglia di portare avanti con passione ed entusiasmo questo piccolo progetto.

Un saluto a tutti e grazie e tutti della vostra presenza.

Federico


Sesso Splatter Sadismo e Stronzate.Il marketing in 4S

2 Febbraio 2009

Segnalo un interessante articolo di Paolo Iabichino,Direttore Creativo di OgilvyOne.

buzz

Mentre studiavo sui manuali dei Marketing, qualche anno fa, che il marketing era mosso da quattro regole sintetizzabili in 4 P (che tradotte in Italiano sarebbero diventate due P una C e una D – Prodotto, Prezzo, Comunicazione, Distribuzione-) avevo come la sensazione che ci fosse qualcosa che andasse oltre. La mia generazione ha studiato su modelli , come dire, datati e consolidati e contemporaneamente aveva la sensazione che il terreno sotto i piedi si moveva. Internet , youtube e quant’altro stavano modificando la geografia della comunicazione e del marketing ma non esistevano ancora modelli teorici che sintetizzassero per quale motivo la gente avrebbe passato ore a cercare su internet video postati da sconosciuti. Perchè il fenomeno del tug surfer sarebbe stato tanto diffuso?

Chi decide il successo di un video su internet e quali recquisiti deve avere per essere visto più di altri?

Molte aziende credono che basta mettere un qualunque video e… via… clienti come se pivessero!

SESSO – STRONZATE – SADISMO – SPLATTER = 4S

Il miglior paradigma che, fin’ora, abbia letto per sintetizzare una comunicazione on line di successo.

Le aziende che riescono a declinare la propria comnucaizone on line in questo modo parlano la stessa lingua dell’untente internet. Spesso chi guarda i video vuole farsi una risata, si rilassa in una pausa a lavoro, cerca un contenuto qualunque e si imbatte in una qualunque cosa che attira la sua attenzione.

Saper cogliere questo momento è bravura di chi progetta questa comunicazione.

Tutti gli appassionati ricrderanno i video di Ronaldinho che colpisce 4 volte di seguito la traversa… beh una delle più grandi campagne di comunicazione rivolta direttamente agli appassionati di calcio!

Perchè anche questo è il vantaggio della rete: andare fra le braccia di chi cerca contenuti affini ai propri interessi incontrando un pubblico più profilato e potenzialmente più interessato.

Saluti.

F.


Dormendo tra la cioccolata.

6 Gennaio 2009

Qualche settimana fa sono stao a Perugia.

Ho scoperto di alloggiare nel primo albergo al mondo interamente dedicato alla cioccolata.

Incuriosito dalla faccenda ho cominciato a fare un po’ di ricerche su internet e poi ho chiacchierato parecchio con il personale dell’ Etruscan Chocothel. choco

Beh in effetti tutto ha come tema di fondo la cioccolata e i suoi sapori, la sua provenienza e la sua produzione. Una buona iniziativa di marketing che inevitabilmente imprime nella memoria del visitatore l’intera struttura.

Ogni piano ha il nome di un tipo di chiccolata (io alloggiavo in quello fondente), all’arrivo ogni camera riceve una mappa del centro storico di Perugia rigorosamente fatta di cioccolata, nella hall dell’albergo vi sono enormi sculture di cioccolata, vasche da bagno stracolme di enormi blocchi di cioccolata sono poste al centro delle aree comuni dell’albergo.

Un ottimo ristorante che, oltre ai tipici piatti umbri, propone un menù intermanete dedicato alla cioccolata (dal primo al dolce…), una buotique di cioccolata proveniente da tutte le parti del mondo.

Insomma marketing territoriale coniugato ad una serie di buone idee che rendono questa struttura unica nel suo genere. Perugia, si sa, è nota per la cioccolata. E’ diventata una meta fissa per gli appassionati del genere grazie all’Eurochocolate. Prolungare per tutto l’anno questa capacità attrattiva è stata l’intuizione della proprietà di questo albergo.

Bravi.

Saluti.

F.


Marketing extra vergine d’oliva

5 Gennaio 2009

fonte: studentefreelance.blogspot.com

www.guidaolio.com

Poche parole per segnalarvi un sito molto bello. Un interessante progetto teso a poromuovere l’idustra olearia italianaguidaolio e diffondere la cultura dell’olio made in italy.

Piccole nozioni e informazioni per “capire” l’olio e un elenco di aziende produttrici suddiviso per regione.

Un’attività di supporto nella costruzione dell’immagine offerta a quelle aziende che, spesso semplici e distanti dalle nuove tecnologie, decidono di promuovere la propria immagine in maniera moderna e innovativa.

Insomma una bella idea secondo me.

Saluti

F.


La prima volta RAI

30 Novembre 2008

Simpaticissima l’idea della RAI di utilizzare una campagna di viral marketing per promuovere l’uscita della2 nuova fiction “Tutti pazzi per l’amore”. Una serie di video vedono i protagonisti (Emilio Solfrizzi, Stefania Rocca  e Neri marcorè) nelle vesti di improbabili vampiri o cowboys declinando il titolo originale della fiction in “Tutti sazi per amore” e “Tutti lazi per amore”.

E’ la prima volta che RAI utilizza il passaparola online per pubblicizzare un prodotto televisivo. Interessante l’esperimento.

Angelo Teodoli, vicedirettore vicario di Raiuno, ha spiegato all’Adnkronos: “Si tratta di una commedia brillante che dunque si presta anche più facilmente a le parodie. E poi quest’anno “Tutti pazzi per…” è stato un pò il tormentone di Raiuno, prima con lo show di Antonella Clerici “Tutti pazzi per le tele”, poi con questa fiction. Da qui l’idea di testare su questo prodotto il marketing virale, declinando i filmati dei protagonisti nei principali generi cinematografici. E naturalmente speriamo che la cosa non finisca qui e che gli stessi utenti decidano, come spesso accade nella rete, di proporre ulteriori versioni delle parodie. Noi siamo pronti ad accoglierli anche sul sito che Rai Net ha approntato per l’occasione.




Advertising 2.0: come valutare gli effetti?

14 Novembre 2008

Continuo a leggere articoli e analisi che cercano di fare un quadro sulla situazione contemporanea e suglinetwork scenari futuri dell’ Advertising e in particolare di quello on line.

Google news è inondato di previsioni rosee e di costanti incrementi di fatturato della pubblicità on line. Tutto questo va bene ed è anche fisiologico, nel momento in cui abbiamo di fronte a noi una media nuovo e un terreno per molti versi ancora inesplorato. La bellezza del web è la potenziale assenza di limite alle capacità e alla fantasia e sopratutto, visti i bassi costi di accesso, la possibilità concreta di sperimentare.

Quello che continuo a non capire è il perchè molti si ostinano a voler misurare fenomeni diversi con parametri uguali. Continuo a leggere che nonostate l’incremento di Facebook, Adwords è sempre il più forte.

Questo paragone è improponibile. AdWords è un sistema che ti permette di pubblicare un annuncio pubblicitario nell’esatto momento in cui un utente manifesta una volontà di acquisto o, almeno, un particolare interesse verso un oggetto o un segmento di mercato.

Il marketing sui socialnetworks agisce in modo nettamente diverso. Fare comunità attorno ad un prodotto, dibattere, raccogliere opinioni e informazioni è un’attività di fidelizzazione  e presentazione di un brand o prodotto che sia. Tutto questo vuol dire dare al prodotto una vita parallela con un’autonomia propria il cui ritorno non può essere valutato solo in termini di fatturato prodotto ma di brand awarness generata e di potenziali clienti attratti nel lungo periodo…

Nel mondo di Facebook i cartelloni pubblicitari virtuali in stile AdWord spesso non vengono nemmeno considerati. L’utente che accede non è mentalmente predisposto alla ricerca di contenuti.Cerca persone, stringe alleanza, amicizie, ritrova amici, cerca persone con passioni comuni. Ecco che il brand in questo senso esce dalla porta e può rientrare dalla finestra a patto che sia disposto a modificare la sua forma e accessibilità, che sia disposto ad essere oggetto della comunità, a partecipare alla vita del network e a condividerne prassi e rogole. Tutto questo non ha un valore/prezzo misurabile in pay per click.

Volagratis, motore di ricerca di voli low cost del gruppo Bravofly, ha da un po’ avviato una startegia di comunicazione che utilizza diverse piattaforme di socialnetworking ha recentemente creato una  fan page su Facebook. In piena prospettiva virale offrirà a tutti gli iscritti del suo gruppo un buono sconto al raggiungimento dei 2000 iscritti. Unica condizione il limite temporale. Far si che i propi utenti siano il veicolo stesso del messaggio e non il semplice destinatario. In questo senso il modello Facebook e AdWords potrebbero essere alleati e non concorrenti. Ecco un buon esempio di come Facebook possa essere sfruttato per il consolidamento della brand awareness all’interno di una strategia articolata di medio-lungo termine.

Saluti.

F.


Blog e socialntework: nuove opportunità per la pubblicità on line.

31 Ottobre 2008

Ancora in crescita la capacità dei blog di influenzare e orientare i consumi.

Canali pubblicitari ancora oggetto di uno studio di Jupiter Reserch. In particolare l’attenzione si posa sui canali “indiretti” e sui blog nello specifico. E’ in costante aumento la capacità di orientamento che i blog personali e aziendali esercitano sui consumatori che fanno abitualmente uso di internet per reperire informazioni perima di porcedere all’acquisto.

La ricerca, commissionata da BuzzLogic, monitora il comportamento di 2000 utenti online e paragona l’influenza che su questi ha la pubblicità a mezzo blog e quella veicolata su altri canali, socialnetwork ad esempio.

Il 50% del campione dichiara che gli utenti abituali dei blog cercano proprio qui le informazioni utili all’acquisto di un prodotto. Solo il 15% , però, è soddisfatto dalle informazioni e le considera affidabil. Sono ancora meno quelli che sostengono di fidarsi delle informazioni contenute all’interno di un post per comprare un determinato prodotto.

Ancora poco utilizzati i sistemi di advertising automatici presenti nei socialnetwork. E’ una minoranza, il 10%, quella che li utilizza e di questi solo il 4% afferma di trovarli interessanti o addirittura determinanti per procedere con l’acquisto del prodotto.

Alcune considerzioni:

BLOG: Se è vero che un blog spesso fornisce delle informazioni le cui fonti non  sono verificabili è anche vero che vi sono delle community di appassionati (penso all’informatica, ai motori…) di un determinato settore in cui vi sono fior fior di  cultori che fanno  interventi di altissimo livello. In perfetta ottica 2.0 frequentemente le bufale e le informazioni non attendibili vengono sbugiardate pubblicamente. Se questi blog in molti casi non fungono da impulso finale per l’acquisto certamente contribuiscono alla formazione di un’opinione e di una reputazione (vista dal punto di vista del produttore). Non è un caso che i produttori più lungimiranti offrono ai blogger  più noti la possibilità di provare i propri prodotti in anteprima.

SOCIALNETWORK: Diaciamoci la verità i socialnetwork sono un fenomeno trasversale da pochissimo tempo. Facebook ha visto triplicare i propri iscritt nella rete “italia” solo nelle ultime sei settimane. Fino a qualche tempo fa gli utenti di Xing (ex neurona), LinkedIN, Facebook e similia erano pochi e accomunati dalla volontà di trovare persone con elementi in comune, per lo più elemanti di carattere professionale. Ora che il socialnetwork è un fenomeno di massa è certamente una realtà appetibile da un punto di vista pubblicitario. E’ riduttivo però considerarli solo in virtù dei banner statici che si trovano ai lati della pagina. Il socialnetwork è bello perchè forma comunità e le comunità si formano anche attorno ad un prodotto. Linux, Nutella, Birre varie, Ducati, Mac, Vista… sono tutti gruppi già esistenti su facebook,  ad esempio.

Ecco che la valutazione della portata di un socialnetwork dovrebbe tener presente anche degli effetti indiretti delle comunità interne. In questo modo, a mio avviso, il socialnetwork si colloca a metà strada tra il banner e il blog.

Saluti.

F.


Article Marketing

16 Ottobre 2008

fonte: pmi.it

L’article marketing è quella tecnica di pubblicazione di articoli divulgativi in appositi siti che ha il doppio vantaggio di promuovere un’azienda e di rendere più visibile il sito Web aziendale nei motori di ricerca. Ecco come utilizzarla al meglio. Se pensate di “riciclare” i comunicati stampa per poterli inserire nei portali di article marketing, avete sbagliato in partenza. In Italia effettivamente ci sono siti che consentono l’invio di entrambi i tipi di comunicazione, previa la specificazione della categoria a cui appartengono. Ma articoli e comunicati stampa sono diversi: hanno target e scopi differenti.

L’article marketing si rivolge direttamente agli utenti finali. Certo, anche in questo caso ci può essere un giornalista o webmaster che filtra gli articoli che non rispettano le linee guida, ma quando si scrive, il focus sono i lettori. L’articolo ha il doppio scopo di dare un servizio informativo e quello di generare della link popularity, cioè di creare un link al proprio sito aziendale che provenga da altri siti di qualità, aumentando il valore agli occhi dei motori di ricerca e migliorando i posizionamenti nei risultati organici. L’article marketing esige l’esclusiva: ogni portale richiede un articolo inedito, questo per evitare i contenuti duplicati che sono visti in modo negativo dai motori di ricerca. Per attuare un buon piano di article marketing quindi bisogna selezionare con la massima cura il portale a cui inviare l’articolo (ce ne sono di generalisti e di specifici per ogni settore).


Viral Renault

11 Settembre 2008

Donne e motori? qualcuno ha preso una sbandata. Simpatico viral Renault:


opportunismo VS opportunità

27 Giugno 2008

Interessante riflessione trovata su un blog, lascio il quesito aperto ma vale la pena pensarci:

Richard Gere, il Tibet e la vendita delle auto” è il titolo di un post dei giorni scorsi che osserva come “potrebbe essere una nuova strategia aziendale. Lanciare una campagna pubblicitaria, irritare i cinesi, catturare molti titoli sui giornali, scusarsi e, in ogni caso, continuare con la campagna“, una sorta di viral marketing ad alto livello.

Se un’azienda sceglie Richard Gere, “il più conosciuto attore di Hollywood che supporta il Dalai Lama” e sceglie una ambientazione tibetana è perfettamente consapevole del risultato che vuole ottenere: ovviamente la Cina protesterà con minacce “che potrebbero colpire i profitti nella regione asiatica” e l’azienda si scuserà confermando che “lo spot continuerà in Italia e negli altri paesi europei“. “Se non altro Fiat non ha cacciato Gere come Dior ha fatto con Sharon Stone”.

Un fatto è chiaro: “il Tibet vende in Europa; per quanto i dirigenti cinesi” etichettino il Dalai Lama e gli attivisti tibetani come terroristi “questa immagine non colpisce i consumatori europei“. Ma quanto Gere, Fiat e altri possono avere effetto sulla questione tibetana? “Alcuni suggeriscono che l’alto profilo delle campagne pro-Tibet in Occidente porti i tibetani ad avere un supporto internazionale maggiore di quanto realmente abbiano. Così scendono nelle strade e i governi stranieri rimangono in silenzio. Apparentemente sono i fabbricanti di autovetture i più coraggiosi“.


non conventional ideas

21 Giugno 2008

Carissimi,

spero stiate trascorrendo un buon weekend.

La mia attività di selezione di chicche per voi continua anche oggi anche se, me lo permetterete, con un ritmo più blando. Vi lascio un video di presentazione diciamo così… “non convenzionale”.